Adoro il formaggio. Forse in un'altra vita ero un piccolo roditore? Forse un casaro, chissà. Ma non esiste nulla a questo mondo che abbia la forma del formaggio, la consistenza del formaggio e il nome di un formaggio che non mi faccia impazzire. Ebbene si, faccio parte della felice schiera di coloro che al ristorante ordinano il formaggio E il dolce. Olè!
Va da sé, quindi, che ami tutte le torte al formaggio: dalla NY cheesecake, alla Käsekuchen, alla casalinga torta di ricotta.
Queste tortine sono in sostanza un connubio fra la torta di ricotta, molto diffusa in tutte le regioni del centro e nor Italia, e la cheesecake d'oltre oceano. Ne risulta una consistenza molto cremosa, irresistibile. Le ho accompagnate con una generosa cucchiaiata di marmellata di mirtilli fatta in casa: ecchevvelodicoaffà? *_*
per 6 tortine:
150 g di formaggio spalmabile
200 g di yogurt greco
80 g di zucchero
2 uova
20 g di amido di mais
scorza di limone
un pizzico di sale
marmellata di mirtilli
Preriscaldate il forno a 170°; nel frattempo mescolate con una frusta tutti gli ingredienti meno la marmellata (setacciate l'amido!) fino ad ottenere una crema -che già così è buonissima!-
Versatela in sei stampini da 100-150 ml accuratamente imburrati e cuocete per circa 25 minuti, quindi spegnete e lasciate freddare un po' in forno prima di portarli a T ambiente.
Una volta ben freddi conservateli in frigo, una notte di riposo dà loro compattezza: per sformare aiutatevi passando la lama di un coltellino lungo i bordi, e accompagnate con una buona marmellata di mirtilli.
Con questa ricetta partecipo al golosissimo contest Marmellata che passione di "Come si fa a..." :)
mercoledì 13 aprile 2011
martedì 12 aprile 2011
Galletto al profumo di porcini
Ho una vera passione per il cibo "rustico"; se fosse per me sarei sempre in cucina a rimestare pentoloni di zuppa e infornare enormi arrosti, di quelli che ci sfami un esercito di adolescenti nelle feste di Natale.
Si pone il caso, però, che in questa casa ci siano due abitanti. A esagerare, tre: uno dei tre è biondo e alto circa 60 cm, anche se il suo naso arriva comodamente a minacciare tutti i cibi sulla tavola.
Quindi i piatti "treats" -coccole, ma forse solo per me, che ho un concetto tutto mio di coccola- rischiano di diventare torture, perché mangiare pollo arrosto per 4 giorni di fila ti mette i nervi a dura prova.
E ta-daaaah, che mi ritrovo fra le mani al super? Il galletto! Oh, boh, ammetto, non son stata a domandarmi da che allevamento provenisse, non ho resistito e me lo son portato in tavola.
1 galletto
5 g di porcini secchi
1 cm di carota
1 cm di sedano
timo
salvia
aglio, sale e pepe
1/2 kg di patate di montagna
una manciata di funghi prataioli
aglio, rosmarino
sale, pepe ed olio d'oliva
Facile facile: ho pelato e tagliato a tocchetti le patate, e le ho sbollentate 5 minuti.
Dopo aver accuratamente completato la pulizia del galletto ho preparato nel mixer un trito coi porcini sciacquati (ma non ammollati), carota, sedano, aglio, timo e salvia, ho aggiunto sale e pepe e ho cercato di cospargere il trito sulle pareti interne del galletto. A dire la verità, ci ho provato un po', poi alla fine ho ficcato dentro come veniva...
Ho quindi tagliato a fette i funghi e li ho uniti alle patate: condito con olio aglio, rosmarino, sale e pepe e infornato insieme al galletto, leggermente unto anche lui, a 200° per circa 40 minuti, rigirando a metà cottura.
Eccolo pronto per il forno, bellino:
Si pone il caso, però, che in questa casa ci siano due abitanti. A esagerare, tre: uno dei tre è biondo e alto circa 60 cm, anche se il suo naso arriva comodamente a minacciare tutti i cibi sulla tavola.
Quindi i piatti "treats" -coccole, ma forse solo per me, che ho un concetto tutto mio di coccola- rischiano di diventare torture, perché mangiare pollo arrosto per 4 giorni di fila ti mette i nervi a dura prova.
E ta-daaaah, che mi ritrovo fra le mani al super? Il galletto! Oh, boh, ammetto, non son stata a domandarmi da che allevamento provenisse, non ho resistito e me lo son portato in tavola.
1 galletto
5 g di porcini secchi
1 cm di carota
1 cm di sedano
timo
salvia
aglio, sale e pepe
1/2 kg di patate di montagna
una manciata di funghi prataioli
aglio, rosmarino
sale, pepe ed olio d'oliva
Facile facile: ho pelato e tagliato a tocchetti le patate, e le ho sbollentate 5 minuti.
Dopo aver accuratamente completato la pulizia del galletto ho preparato nel mixer un trito coi porcini sciacquati (ma non ammollati), carota, sedano, aglio, timo e salvia, ho aggiunto sale e pepe e ho cercato di cospargere il trito sulle pareti interne del galletto. A dire la verità, ci ho provato un po', poi alla fine ho ficcato dentro come veniva...
Ho quindi tagliato a fette i funghi e li ho uniti alle patate: condito con olio aglio, rosmarino, sale e pepe e infornato insieme al galletto, leggermente unto anche lui, a 200° per circa 40 minuti, rigirando a metà cottura.
Eccolo pronto per il forno, bellino:
con questa ricetta partecipiamo al contest "Cosa sforno oggi?" di Le ricette dell'amore vero.
lunedì 11 aprile 2011
Gnocchetti al gorgonzola e pomodorini
Mi piace cercare abbinamenti insoliti: non sempre i miei commensali apprezzano il mio estro, ma stavolta è venuto fuori qualcosa di gustoso.

500 g di gnocchetti di patate
100 g di gorgonzola saporito
100 ml di latte
pmodorini
burro
cipolla
erba cipollina

500 g di gnocchetti di patate
100 g di gorgonzola saporito
100 ml di latte
pmodorini
burro
cipolla
erba cipollina
Ho tritato fine fine la cipolla col mixer e l'ho fatta appassire in padella col burro, quindi ho versato quasi tutto il latte, tenendo da parte giusto un po' per gli eventuali aggiustamenti, e il formaggio a cubetti. Intanto che il gorgonzola si scioglieva a fiamma dolce ho tagliato a pezzettini dei pomodorini dal gusto acidulo e ho cotto gli gnocchetti in acqua bollente salata; li ho scolati delicatamente e fatti saltare nella salsa così che l'amido degli gnocchi l'ha ulteriormente addensata, e servito con i pomodorini e un po' di erba cipollina.
Sono pronti in pochissimo tempo, davvero meno di 20 minuti. :)
domenica 3 aprile 2011
Pizza Ricca Salamino Piccante
E' la regina delle cene rapide. la pizza surgelata.Ma in realtà preparare una pizza in casa richiede pochissimo tempo e pochissimo sforzo.
Questa è proprio la versione che usiamo quando il tempo stringe e la voglia è tanta. :)
per la pasta:
Questa è proprio la versione che usiamo quando il tempo stringe e la voglia è tanta. :)
per la pasta:
100 g di farina 0
100 g di semola
120 g acqua
1 cucchiaino raso di sale
5 g di lievito di birra
30 g salamino
mezzo fiordilatte
200 g pomodoro
sale, pepe, parmigiano grattato e basilico
olio piccante!
Ho impastato insieme le farine, il lievito e l'acqua. Ho aggiunto per ultimo il sale: poi ho lasciato riposare mezz'ora coperto con un panno umido. Ho rilavorato la pasta pochi minuti finché non era bella omogenea, quindi l'ho messa a lievitare per un paio d'ore nel forno riscaldato a 35°, sempre coperta perché non seccasse.Ho unto una teglia di 32 cm di diametro, ho steso la mia pasta lasciando il bordo un po' più spesso, l'ho farcita con pomodoro sale pepe e parmigiano e cotta nel forno ben caldo (250°) per circa 10 minuti. A questo punto ho aggiunto salamino e mozzarella e lasciato andare 5 minuti, e prima di servire ho completato con basilico e olio piccante.
Con questa ricetta partecipo al contest "Homemade is better" di Unazebrapois, Mezzaluna e Shakeandbake :)
Pancake leggeri con salsa di frutti di bosco.
La colazione della domenica è sacra. Sacra.
Ora, noi siamo a regime dietetico ipocalorico
-mavalàààà, una novità!- ma la colazione della domenica non può essere sbrigativa e triste, non può.
Tagliando zucchero qui e burro lì, il pancake nella dieta ci deve entrare. Eliminare il pancake, ne sono certa, è una forma di tortura psicologica. Noi rispettiamo i diritti gastrici ed emotivi dell'umanità, più pancake per tutti.
65 g di farina 00
un uovo
mezzo cucchiaino di germe di grano -facciamo finta di farci del bene, va' là-
una puntina di lievito per dolci
buccia di limone
latte q.b.
100 g di frutti di bosco misti
1 cucchiaio di miele
In un pentolino dal fondo spesso verso i frutti di bosco e un abbondante cucchiaio di miele, e lascio cuocere pian piano così che i frutti rilascino il succo, formando una salsina.
Setaccio la farina, un cincinino di sale e il lievito: aggiungo l'uovo, una grattatina di limone e tre cucchiaiate di latte e mescolo con una frusta. Aggiungo poi latte ad occhio, piano piano, fino ad ottenere una pastella densa: meno di quella per una torta, ma molto di più rispetto a quella delle crespelle. La densità corretta è fondamentale, ma è impossibile dare una precisa dose di latte per così poca farina, dipende tanto dall'umidità di casa vostra.
Riscaldo una padella antiaderente e verso un quarto del composto. Mò, spero che nessun suddito di Sua Maestà passi mai di qui: i pancake senza burro cotti senza burro sono una sorta di sacrilegio. Ma tant'è, piuttosto che niente...
I pancake sono pronti da girare quando la superficie si riempie di buchini per azione del lievito. Finisco di cuocere anche gli altri tre e servo in tavola irrorati di salsa tiepida.
Ora, noi siamo a regime dietetico ipocalorico
-mavalàààà, una novità!- ma la colazione della domenica non può essere sbrigativa e triste, non può.
Tagliando zucchero qui e burro lì, il pancake nella dieta ci deve entrare. Eliminare il pancake, ne sono certa, è una forma di tortura psicologica. Noi rispettiamo i diritti gastrici ed emotivi dell'umanità, più pancake per tutti.
65 g di farina 00
un uovo
mezzo cucchiaino di germe di grano -facciamo finta di farci del bene, va' là-
una puntina di lievito per dolci
buccia di limone
latte q.b.
100 g di frutti di bosco misti
1 cucchiaio di miele
In un pentolino dal fondo spesso verso i frutti di bosco e un abbondante cucchiaio di miele, e lascio cuocere pian piano così che i frutti rilascino il succo, formando una salsina.
Setaccio la farina, un cincinino di sale e il lievito: aggiungo l'uovo, una grattatina di limone e tre cucchiaiate di latte e mescolo con una frusta. Aggiungo poi latte ad occhio, piano piano, fino ad ottenere una pastella densa: meno di quella per una torta, ma molto di più rispetto a quella delle crespelle. La densità corretta è fondamentale, ma è impossibile dare una precisa dose di latte per così poca farina, dipende tanto dall'umidità di casa vostra.
Riscaldo una padella antiaderente e verso un quarto del composto. Mò, spero che nessun suddito di Sua Maestà passi mai di qui: i pancake senza burro cotti senza burro sono una sorta di sacrilegio. Ma tant'è, piuttosto che niente...
I pancake sono pronti da girare quando la superficie si riempie di buchini per azione del lievito. Finisco di cuocere anche gli altri tre e servo in tavola irrorati di salsa tiepida.
mercoledì 30 marzo 2011
Insalata di frattali
Non so voi, ma io ogni tanto compro il cibo perché ...è bello, aehmmm.
Avete presente il broccolo romanesco? Quello "ad albero di Natale"? Eh, quello è bellissimo e quando lo vedo non riesco a resistere!
Meno male che so anche cosa farci... e bisogna affrettarsi, perché ormai sul banco dell'ortolano sono arrivati gli ultimissimi cavoli-frattali.
Broccolo romanesco (o cavolfiore, bianco oppure verde)
2 alici sotto sale
capperi sott'aceto
una puntina di senape di Digione
mezzo spicchio d'aglio
prezzemolo
pepe
1 cetriolino in salamoia
olio d'oliva ed aceto di vino bianco
peperoncino macinato
Dividete in cimette e lavate il broccolo, quindi cuocetelo "al dente", possibilmente in vaporiera.
In un robottino versate i filetti delle alici dissalate con tutti gli altri ingredienti per produrre una salsa: fate a vostro gusto, a noi piace un sapore piuttosto pungente quindi abbondiamo con senape e acciughe, e usiamo una proporzione olio:aceto di 1:1.
Otterrete una emulsione beigetta, che non sarà bella ma è un'esplosione di gusto. Conditeci le cimette lasciate freddare, spolverate col peperoncino e cercate di mantenere un certo contegno mentre vi scofanate di brassicacee.
Avete presente il broccolo romanesco? Quello "ad albero di Natale"? Eh, quello è bellissimo e quando lo vedo non riesco a resistere!
Meno male che so anche cosa farci... e bisogna affrettarsi, perché ormai sul banco dell'ortolano sono arrivati gli ultimissimi cavoli-frattali.
Broccolo romanesco (o cavolfiore, bianco oppure verde)
2 alici sotto sale
capperi sott'aceto
una puntina di senape di Digione
mezzo spicchio d'aglio
prezzemolo
pepe
1 cetriolino in salamoia
olio d'oliva ed aceto di vino bianco
peperoncino macinato
Dividete in cimette e lavate il broccolo, quindi cuocetelo "al dente", possibilmente in vaporiera.
In un robottino versate i filetti delle alici dissalate con tutti gli altri ingredienti per produrre una salsa: fate a vostro gusto, a noi piace un sapore piuttosto pungente quindi abbondiamo con senape e acciughe, e usiamo una proporzione olio:aceto di 1:1.
Otterrete una emulsione beigetta, che non sarà bella ma è un'esplosione di gusto. Conditeci le cimette lasciate freddare, spolverate col peperoncino e cercate di mantenere un certo contegno mentre vi scofanate di brassicacee.
domenica 27 marzo 2011
Zuppa di funghi prataioli
E' strano a dirsi, ma questa è una ricetta cui sono molto affezionata, mi ricorda un'intensa estate di qualche anno fa, quando passavo pigri pomeriggi davanti a Kaffee und Kuchen a Potsdamer Platz e potevo prendermi il lusso di girovagare tra coloratissime fiere e bancarelle traboccanti di meravigliosi dolcetti turchi. A dire il vero trascorrevo anche metà della giornata a tentare di raccapezzarmi in una metropoli sconosciuta e comunicare in una lingua per me incomprensibile, tant'è che è proprio per questo che ho assaggiato la mia prima zuppa di funghi "nordica": perché non riuscivo in alcun modo a comprendere cosa cavolo fossero le altre poltiglie dai colori inquietanti che vendevano nel localino in cui c'eravamo avventurati.
E devo dire che non me ne sono mai pentita.
per la mia zuppa servono:
5 etti di funghi prataioli
10 g di porcini secchi
50 g burro
1/2 l di brodo vegetale
E devo dire che non me ne sono mai pentita.
per la mia zuppa servono:
5 etti di funghi prataioli
10 g di porcini secchi
50 g burro
1/2 l di brodo vegetale
1 cucchiaio di farina
60 ml di panna fresca
60 ml di panna fresca
cipolla
alloro
sale e pepe
alloro
sale e pepe
prezzemolo, erba cipollina
Affettate sottilmente la cipolla, e fatela appassire in una casseruola col burro. Unite quindi i prataioli mondati e tagliati in quarti, i porcini ben risciacquati e un paio di foglie d'alloro e lasciate insaporire alcuni minuti. Spolverate la farina sui funghi e girate per distribuirla bene: vi assicuro che non farà i grumi! Aggiungete il brodo e lasciate cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti.
Eliminate l'alloro, frullate il composto e aggiungete la panna: assaggiate per aggiustare di sale e pepe e completate con qualche foglia di prezzemolo o erba cipollina e, se siete golosi come me, con un ricciolo di burro fresco.
Affettate sottilmente la cipolla, e fatela appassire in una casseruola col burro. Unite quindi i prataioli mondati e tagliati in quarti, i porcini ben risciacquati e un paio di foglie d'alloro e lasciate insaporire alcuni minuti. Spolverate la farina sui funghi e girate per distribuirla bene: vi assicuro che non farà i grumi! Aggiungete il brodo e lasciate cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti.
Eliminate l'alloro, frullate il composto e aggiungete la panna: assaggiate per aggiustare di sale e pepe e completate con qualche foglia di prezzemolo o erba cipollina e, se siete golosi come me, con un ricciolo di burro fresco.
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